|
Questo libro propone una concezione atea fondata su un idea di realtà plurale e differenziata. L'argomentazione
si incentra su una visione dualistica dell'uomo: il soggetto umano è visto confrontarsi, per un verso, con la propria
"materialità" e, per un altro verso, con la sfera dei sentimenti e delle emozioni, sfera che, rispetto quella
"materialità", mostra una proria autonomia. In tale prospettiva, la mente non viene scorta quale entità
unitaria, bensì assume i connotati di una struttura plurifunzionale integrata, in cui la psiche,
la ragione, l'intelletto e l'idema (il nucleo stesso dell'individualità) sono connessi
e al contempo indipendenti. La teoresi a ciò conseguente (il dualismo reale) viene definendosi
secondo i caratteri di un esistenzialismo ateo pragmatico che delinea un orizzonte antropico post-materialistico.
Su questo sfondo, l'uomo acquisice il senso del proprio esistere attraverso una rilettura della fenomenologia
degli affetti, delle emozioni estetiche, delle istanze etiche, dell'entusiasmo della scoperta e dell'aspirazione alla conoscenza.
Carlo Tamagnone è nato a Torino nel 1937. Dopo una iniziale formazione
tecnico-scientifica, a cui è seguito un impegno come ricercatore nell'industria chimica, ha orientato i propri
interessi verso i settori della cultura umanistica, sino ad ottenere una Laurea in Lettere e costantemente occupandosi
del pensiero filosofico. Alla metà degli anni Novanta è giunto alla formulazione di quella personale visione
del mondo che lo ha condotto alla stesura di Necessità e libertà.
|