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Ultimo Aggiornamento 21 aprile 2018

Copertina di Applausi per mano sola

Applausi per mano sola
Dai sotterranei del Novecento

isbn: 88-8410-012-7
pagine: 131
prezzo di copertia: 13.94 €
prezzo attuale 12.00 €
numero copie: 2
stato conservazione: Integro. Alcuni segni di invecchiamento in copertina - Edizione esaurita: 2001 (prima edizione)

Autore:
Walter Catalano

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Il Novecento, oltre che il «secolo delle ideologie», è soprattutto il periodo in cui «il più sinistro di tutti gli ospiti» - il nihilismo annunciato da Nietzsche - siede a capotavola sovrintendendo definitivamente al banchetto. Ora che «Dio è morto», i suoi altari vuoti vengono occupati da una multiforme costellazione di feticci. Ipotesi contrastanti e ambigue di oltre-uomo percorrono le vie tortuose della condizione post-moderna: in alto, ai piani nobili, troviamo i dittatori totalitari e gli sregolati veggenti delle avanguardie artistiche, insieme ai loro annacquati e globalizzati eredi contemporanei: i cosiddetti premier democratici, i pubblicitari, gli yes-men; in basso, nei sotterranei e nei sottoscala, troviamo, invece, i mistici, maghi e fondatori di sette, culti e nuove religioni. Ad alcuni di tali scomodi personaggi, è dedicato questo libro: maestri e "uomini straordinari", come Gurdjieff, Schwaller de Lubicz e Fulcanelli; testimoni profondi ed esploratori inarrestabili dell'Altro, come René Daumal ed Ernst Jünger; problematici patriarchi moderni di culti neognostici - come Ron Hubbard e la setta di Scientology oppure come i profeti new age - e post-psicanalitici - come Wilhelm Reich e Carl Gustav Jung; esponenti insospettabili delle relazioni pericolose e mai chiarite tra i messianismi totalitari (nazismo e bolscevismo) e la visione del mondo magico-esoterica. Simili all'applauso di una mano sola, il non-suono del celebre koan dello zen, questi agili saggi si propongono un risultato impossibile: la cartografia di un non-luogo, la fotografia di un fantasma. Se le conclusioni sfuggono, si delinea altresì chiaramente una traiettoria precisa: vere o false che siano, salutari o rovinose, queste molteplici derive volgono tutte verso nuovi territori, verso un altrove, verso una differente possibilità. Come sostiene Ernst Jünger: «Forse è proprio dal deserto che gli dèi verranno».

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