Copertina Scritti sulla libertà Il dubbio di Merleau-Ponty
L’arte e l’invisibile

a cura di Sergio Vitale


Colllana «Philosophia», 9
ISBN 88 8410 074 7
cm. 14 x 21
pp. 160
Euro 15,90

Può, la pittura, competere con la filosofia nel sondare il mistero dell’Essere? Può lo sguardo del pittore, una volta liberato da qualsiasi intento di rappresentazione mimetica della realtà, penetrare l’enigma della percezione e vedere nel fondo oscuro delle cose, in cui tutto fluttua, con forza eguale, se non maggiore, rispetto alla parola del filosofo? Per Maurice Merleau-Ponty (1908-1961) la risposta al riguardo non può che essere affermativa, ma l’orizzonte d’indagine che questa coraggiosa soluzione dischiude è disseminato di difficoltà, al punto da instillare nel filosofo, con insistenza crescente, inquietudini e ripensamenti culminanti in un dubbio radicale che investe la sua stessa opera, e lo impegna, come appare con evidenza nei suoi ultimi scritti, in una profonda revisione del proprio pensiero. Attraverso le memorabili pagine dedicate all’opera di Cézanne (e, più in generale, all’arte moderna), Merleau-Ponty ha ribadito la necessità di ritornare ad abitare le cose stesse, interrogando senza posa il volto primordiale che esse rivolgono altrove, rispetto ai luoghi rischiarati dalla luce rassicurante della Ragione. Sviluppando con originalità la lezione della fenomenologia di Husserl, il pensiero di Merleau-Ponty costituisce una delle riflessioni più alte sul destino della pittura all’interno di un mondo assediato dalla scienza (e dalle sue infeconde astrazioni), pericolosamente incline ad obliare il proprio fondamento. Ma è, al tempo stesso, un’esperienza speculativa che, lungi dal risultare conclusiva, si offre come invito per una meditazione incessante sull’immagine, e sul suo potere di riflettere, come in uno specchio, il senso dell’agire e del patire umani.

Sergio Vitale insegna Psicologia generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Tra le sue ultime pubblicazioni segnaliamo: Narciso in pericolo. Inconscio ottico e narrazione, in S. Piro, I. Valent, S. Vitale, Come un fotoromanzo. Follia, cura, pratiche della possibilità (Moretti & Vitali 2004); «Si prega di chiudere gli occhi». Il pensiero selvaggio della cattedrale, in Mente e pensiero. Incontri con l’opera di W. R. Bion, a cura di F. Oneroso e A. Gorrese (Liguori 2004); La dimora della lontananza. Saggi sull’esperienza nello spazio intermedio (Moretti & Vitali 2005).

Sommario

Patrick Burke, Il Cézanne di Merleau-Ponty
Mauro Carbone, Per una genealogia dell’idea del chiasma
Paolo Gambazzi, Lo specchio di Platone e gli specchi di Merleau-Ponty. Sul «fondo immemoriale del visibile», l’onirismo della percezione e il pensiero della pittura Sergio Vitale, Memorie di specchio. Merleau-Ponty e l’inconscio ottico della “psiche”


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