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Ultimo Aggiornamento 2 gennaio 2018

Copertina di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini
Il cinema come forma della letteratura

isbn: 9788884101365
pagine: 132
prezzo: 15.40 €
Collana «Biblioteca Clinamen», 15
anno 2009

Autore:
Giuseppe Panella

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Nonostante la pubblicazione di molti studi e monografie su Pasolini, la ricostruzione del suo itinerario stilistico e umano Ŕ ben lungi dall'essere terminata. L'approdo di Pasolini al cinema Ŕ stato solitamente letto a due diversi livelli di comprensione: da un lato, come pura e semplice continuazione del suo percorso di scrittore e di narratore e, dall'altro, come una parentesi che, una volta aperta, non Ŕ stata poi mai pi¨ richiusa. Questo libro, invece, cerca di dimostrare, attraverso un intenso e accanito scandaglio delle opere letterarie e cinematografiche del poeta di Casarsa, come il cinema rappresenti la prosecuzione in termini narrativi e poetici della sua ricerca linguistica e del suo sforzo di mostrare, attraverso l'uso della poesia, le possibilitÓ ancora offerte alla scrittura in lingua italiana. Si passa, quindi, dal film di esordio, Accattone (1961), che segue quasi direttamente al flop narrativo di Una vita violenta (1959), alla ricostruzione di alcuni tra i suoi film pi¨ significativi: dagli ancora poco noti Appunti per un'Orestiade africana (letto in sincronia con la sceneggiatura Il padre selvaggio), sino a Teorema (film e romanzo) e a Medea, quale espressione massima della riflessione del poeta friulano sull'essenza del mito. L'indagine si completa con due saggi dedicati rispettivamente alle teorie linguistiche di Pasolini e al tema del paesaggio nella produzione della poesia italiana del Novecento, i quali forniscono il senso delle straordinarie potenzialitÓ ancora nascoste nella produzione del poeta, del romanziere, del regista e dell'uomo di cultura.

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