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Ultimo Aggiornamento 22 gennaio 2018

Copertina di La coscienza, gli stati di cose e gli eventi

La coscienza, gli stati di cose e gli eventi


isbn: 9788884101723
pagine: 320
prezzo: 31.00 €
Collana «Philosophia», 23
anno 2011

Autore:
Paolo Landi

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La presunzione di cogliere una verità assiomatica, rispetto alla quale l’umanità rimarrebbe all’oscuro, rappresenta una deformazione patologica legata all’esperienza della speculazione. L’autore sostiene che una tale deformazione si reitera puntualmente nelle varie epoche dell’esercizio teoretico, in una specie di limbo ipnotico che traccia una forma di prigionia. In questa prospettiva, risultando a molti impossibile trovare una via di uscita, si registra, quasi necessariamente, uno sorta di stato di inferiorità che, tuttavia, di per sé non documenta né la mancanza di un quadro veritativo, né l’assenza di iniziative e di tradizioni che lo abbiano messo in gioco con la dovuta prudenza, né una carenza di valore degli stessi prodotti dogmatici del pensiero – che hanno comunque determinato in modo potente la forma-zione di tale quadro, sia pure pagando il prezzo di questa torsione dello spirito. Sotto tale profilo, il presente studio di Paolo Landi si inserisce nella tradizione fenomenologica, richiamandosi alla teoresi di Husserl ma innanzitutto ai presupposti globali del pensiero filosofico, e persegue l’intento di articolare dei nuclei di senso che cercano di intrattenersi con cautela nella prossimità di alcuni elementi es-senziali, sì da delineare una sorta di realismo critico. Ciò avviene, facendo valere una riflessione che è il seguito di altri importanti testi dell’autore, e rispetto alla quale una presentazione troppo determinata dovrebbe rientrare nella logica di quei proclami di scoperta, dei quali al contempo si denuncia l’eccesso.

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