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Ultimo Aggiornamento 4 agosto 2022

Carlo Betocchi, riconosciuto fra i maggiori poeti del Novecento, nasce a Torino il 23 gennaio 1899 da padre ferrarese e madre to- scana. La sua prima esperienza culturale di grande rilievo è la partecipazione alla rivista di ispirazione cattolica «Il Frontespizio», la quale curerà nel 1932 la pubblicazione del suo primo libro di versi, Realtà vince il sogno. Collabora, poi, con l’editore Vallecchi e diventa redattore del periodico cartaceo e radiofonico «L’Approdo letterario». Nel ’55 vince il Premio Viareggio con la raccolta Poesie; nel ’67 gli viene conferito il Premio Feltrinelli dall’Accademia dei Lincei. I titoli principali della sua opera poetica, dopo il libro d’esordio, sono: L’Estate di San Martino, Un passo, un altro passo, Prime e ultimissime e Poesie del sabato. Nell’83 pubblica presso la Galleria Pananti le prose memoriali e d’invenzione intitolate Memorie, racconti, poemetti in prosa, mentre una parte considerevole del suo lavoro critico è raccolta nel volume Confessioni minori, edito da Sansoni nel 1985. Muore a Bordighera il 25 maggio 1986.

 

Carlo Betocchi è uno tra i maggiori poeti e letterati del Novecento Italiano. Fortemente radicato nell’ambiente letterario fiorentino, ne ha animato sino alla prima metà degli anni ‘80 la vita culturale. Questo epistolario nasce per iniziativa del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, nel quadro dei suoi programmi di ricerca.

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