Crisi economica, crisi pandemica e crisi bellica: in questo modo alcuni dei più importanti esponenti della critica al tardo capitalismo descrivono il nostro presente. A tali criticità manifeste possiamo aggiungerne altre due: quella climatica e quella delle istituzioni democratiche. Davanti a uno scenario di tal genere, in cui hanno irrimediabilmente perso di significato le posizioni di coloro che ritenevano la crescita economica e il progresso delle nostre società come un dato di fatto acquisito, molti autori hanno sentito la necessità di ricollegarsi alla lettura della tarda modernità svolta da Horkheimer, Adorno e Marcuse: la realtà di una società del dominio amministrato. Attraverso la presentazionedelle acquisizioni teoriche dei principali esponenti della teoria critica francofortese – dalla sua fondazione a oggi – il saggio si sviluppa seguendo tre assi portanti: la considerazione della teoria critica come critica immanente, il complesso rapporto fra il concetto di crisi e quello di progresso tecnologico e morale e, infine, il ripensamento degli aspetti critico-sociali presenti nell’opera simbolo della prima stagione di vita dell’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte: la Dialettica dell’illuminismo. Il percorso proposto, che attraverso l’analisi dei maggiori apporti teorici presentati da Jürgen Habermas e Axel Honneth giunge fino alla presentazione delle ultime generazioni di studiosi “francofortesi” – Hartmut Rosa, Amy Allen, Rainer Forst, Wolfgang Streeck, Nancy Fraser e Rahel Jaeggi – delinea la possibilitàdi guidare una trasformazione sociale in grado di portare a compimento una promessa non ancora mantenuta, quella dell'emancipazione.
Sommario
INTRODUZIONE
1. LA NASCITA DELLA TEORIA CRITICA E LA DIALETTICA DELL’ILLUMINISMO
1.1 L’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte
1.2 La direzione di Horkheimer: la prima teoria critica
1.3 Adorno: una dialettica materialistica
1.4 L’incognita della dialettica
1.5 In esilio
1.6 Dialettica dell’illuminismo come storia della civiltà
1.7 La ricezione, le forme della critica e l’attualità dell’opera
2. JÜRGEN HABERMAS E AXEL HONNETH. DALL’AGIRE COMUNICATIVO ALLA LOTTA PER IL RICONOSCIMENTO
2.1 J. Habermas: una nuova teoria critica
2.2 Le forme della razionalità
2.3 Una Teoria dell’agire comunicativo
2.4 A. Honneth: dalla svolta linguistica alla rifondazione della teoria critica
2.5 Una Critica del potere attraversando Habermas
2.6 La Lotta per il riconoscimento come nuovo paradigma della teoria critica
2.7 La Dialettica dell’illuminismo come critica dischiudente
2.8 Neohegelismo e genealogia: la Dialettica dell’illuminismo come metacritica
3. HARTMUT ROSA, RAHEL JAEGGI E RAINER FORST. L’ALIENAZIONE, LA CRITICA ALLE FORME DI VITA E AI RAPPORTI DI GIUSTIFICAZIONE
3.1 Le nuove generazioni
3.2 H. Rosa: il fondamento temporale della tarda modernità
3.3 Il totalitarismo dell’accelerazione sociale
3.4 Ripensare il concetto di alienazione
3.5 Il paradigma della stabilizzazione dinamica
3.6 Risonanza e vita buona
3.7 R. Jaeggi: una teoria critica trasformativa
3.8 Riformulare il concetto di alienazione
3.9 Alienazione e lavoro
3.10 Con Adorno, oltre Adorno
3.11 Rinnovare la critica all’ideologia
3.12 La critica alle forme di vita
3.13 R. Forst: una contro-immagine dialettica della giustizia
3.14 Una teoria critica dei rapporti di giustificazione
4. WOLFGANG STREECK E NANCY FRASER. GLI STUDI DI CRITICA AL TARDO CAPITALISMO
4.1 Gli studi di critica al tardo capitalismo
4.2 W. Streeck: capitalismo versus democrazia
4.3 Globalismo versus democrazia
4.4 N. Fraser: il capitalismo e le sue condizioni di possibilità
4.5 Affamare la bestia
5. SPEZZARE L’INCANTESIMO. LA TEORIA CRITICA TRA DECOLONIZZAZIONE E PROGRESSO
5.1 Il contesto del dibattito
5.2 A. Allen: decolonizzare i fondamenti normativi della teoria critica
5.3 La genealogia come problematizzazione e l’umiltà epistemica
5.4 R. Jaeggi: la semantica del progresso e la sua critica
5.5 Progresso e regressione
5.6 Progresso e redenzione
BIBLIOGRAFIA